In primo Piano

Le banche centrali restano le protagoniste nella giornata odierna. Dopo le indicazioni giunte dal Giappone e in particolar modo dalla Bank of Japan che lascia la politica monetaria invariata, cresce l’attesa per la riunione della BCE e per la successiva conferenza stampa di Christine Lagarde, dove potrebbe dare indicazioni e spunti sulle mosse future dell’istituto. Sul fronte macro giornata densa di dati: per l’Italia si guarda alla fiducia dei consumatori e manifatturiera, mentre per gli Stati Uniti in primo piano il Pil annualizzato del terzo trimestre (lettura flash), le richieste settimanali di sussidi alla disoccupazione e le vendite immobiliari in corso settembre. Da monitorare anche il dato preliminare relativo all’inflazione e alla disoccupazione in Germania, l’inflazione in Spagna e l’indice ecominic sentiment in Eurozona, tutti riferiti ad ottobre. In Giappone le vendite al dettaglio hanno registrato a settembre il settimo calo consecutivo con un -8,7% su anno contro attese a -7,7%. La fiducia dei consumatori mostra invece un modesto miglioramento ad ottobre, portandosi a 33,6 pts dal 32,7 di settembre, anche se il sentiment resta piuttosto debole a causa dell’evolversi dell’epidemia. Come atteso, la Bank of Japan ha deciso di non ritoccare la propria politica monetaria, considerata adeguata al momento. Ammonendo circa la forte incertezza dovuta alla pandemia, l’istituto ha però tagliato le stime economiche sul Pil nipponico per l’anno fiscale che termina a marzo 2021, portandole a -5,5% dal -4,7 ipotizzato a luglio.

Valute e commodities

L’euro ha toccato il minimo da 10 giorni contro dollaro, per poi recuperare lievemente negli scambi asiatici di stanotte ed ora quota 1,1750. Resta debole su yen, intorno ai minimi da oltre 3 mesi. Petrolio poco mosso stamane, dopo i forti cali di ieri, con il futures sul Brent in lieve rialzo dello 0,20% a USD 39 il barile, stessa percentuale al Nymex per il Wti Usa a USD 37,30.

Mercati azionari europei

Apertura in rialzo per le borse europee, che respirano dopo i forti cali di ieri e le pesanti perdite di Wall Street. I principali indici EU sono in rialzo di circa mezzo punto percentuale nelle prime battute. A Piazza Affari sono positivi i titoli bancari, Enel, FCA, Inwit, Pirelli, Stm, CNH Industrial, Eni, Snam e Telecom

Chiusura borse asiatiche

Azionario asiatico negativo stamane, ma senza i tonfi dell’intensità di quelli che hanno affossato Wall Street alla vigilia a causa del dilagare dei contagi da Covid nel mondo. L’indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo ha chiuso la sessione in calo dello 0,37%, male anche Sidney -1,61%, Seoul -0,79%, Hong Kong -0,56%, mentre Shanghai sale dello 0,11%. Protagonista in Giappone la Bank of Japan, che però non ha apportato alcun cambiamento alla politica monetaria del Paese. Tra i singoli titoli, Sony protagonista della borsa di Tokyo con un balzo superiore a +6% per la decisione di alzare l’outlook sugli utili annuali. In calo invece Samsung a Seoul, che stima una flessione dei profitti nel trimestre corrente per la debolezza della domanda per i suoi memory chip.

Chiusura Wall Street

Wall Street ha chiuso in forte calo ieri penalizzata dai nuovi lockdown nei vari Paesi per cercare di frenare la seconda ondata della pandemia di Covid. Il Dow Jones ha perso il 3,43%, l’S&P 500 il 3,53% e il Nasdaq Composite il 3,73%. Il presidente francese Macron ha annunciato un nuova misura di blocco totale delle attività (resteranno aperte le scuole e le attività produttive) a partire da venerdì fino al 1 dicembre. Lockdown parziale per la Germania. Tra i titoli in evidenza General Electric +4,58% dopo aver diffuso una buona trimestrale. Positivi anche i risultati di Microsoft, che tuttavia perde il 4,96% per un outlook rivelatosi sotto le attese soprattutto per le vendite della divisione Intelligent Cloud. Boeing -4,58% dopo un 3Q in perdita e con un fatturato in calo, anche se meno del consensus.