In primo Piano

Sul fronte macro sono oggi in arrivo in Italia i dati sui prezzi alla produzione, la fiducia consumatori in Francia, le vendite al dettaglio in Spagna, negli Stati Uniti la bilancia commerciale e la stima delle scorte all’ingrosso riferiti a settembre. Protagoniste oggi anche alcune banche centrali, tra cui quelle di Svezia, Canada e Brasile. Anche in Giappone prende il via la riunione della BoJ che, nelle attese, dovrebbe lasciare invariata la politica monetaria, segnalando di essere pronta a estendere la durata del pacchetto di misure messe in campo per contrastare la crisi. Affollano il calendario di giornata anche le trimestrali: sono usciti i risultati di Deutsche Bank (che torna in utile per EUR 182 mln nel terzo trimestre 2020, superando le attese) e di Saipem (in perdita), si attendono quelli di Ebay, ENI, FCA, General Electric, Mastercard e Visa. A meno di una settimana dalle Presidenziali, Trump sarà oggi in Arizona, Stato in cui i sondaggi vedono restringersi il divario che lo separa dal democratico Biden. Intanto il presidente Usa ha ammesso che un’intesa sull’atteso pacchetto di stimolo all’economia Usa si concretizzerà probabilmente dopo le elezioni. Saipem ha annunciato stamane di avere chiuso il terzo trimestre 2020 con ricavi in discesa del 23,5% a EUR 1,71 mld, mentre risultato operativo adjusted, ossia al netto delle poste non ricorrenti, è sceso a EUR 136 mln dai EUR 293 mln dell’analogo periodo 2019, con una perdita rettificata di EUR 78 mln. I dati sono inferiori alle attese. I primi 9 mesi dell’anno si chiudono quindi con una perdita netta di EUR 210 mln contro l’utile di EUR 90 mln del corrispondente periodo 2019, mentre i ricavi sono scivolati a EUR 5,38 mld (-20,3%).

Valute e commodities

Euro in calo sul dollaro sulla scia dell’ipotesi di nuovi lockdown in alcuni Paesi europei. Il cambio euro/dollaro vale 1,1780, in calo dello 0,11%, dollaro/yen a 104,20, in calo di 0,19%, euro/yen scambia in calo di 0,28% a 122,80. Forte flessione per i prezzi del petrolio stamane sulla scia dell’aumento negli Usa delle scorte settimanali Api (oggi i dati sulle scorte EIA) e dei timori connessi alla seconda ondata di Covid nel mondo. Il futures sul Brent perde il 1,80% a USD 40,30 il barile, al Nymex il Wti Usa -2,60% a USD 38,50.

Mercati azionari europei

Apertura in forte calo per le borse europee, ancora penalizzate dall’aumento dei nuovi contagi da Covid in Europa e nel mondo, e dall’imminenza di nuove misure restrittive che verranno imposte nei singoli Paesi. I principali indici EU arrivano a perdere oltre il 2% in apertura, Piazza Affari compresa. Negativi al momento tutti i titoli dell’indice FtseMib, in particolare i titoli bancari, Atlantia, Buzzi Unicem, Leonardo, Saipem, Eni, e Telecom.

Chiusura borse asiatiche

Chiusure contrastate anche per le borse asiatiche stamane, con l’indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo che ha chiuso in ribasso dello 0,29%, Shanghai +0,46%, Hong Kong in calo dello 0,43%, Sidney +0,11%, Seoul +0,62%. Considerata anche la cautela per le imminenti elezioni presidenziali Usa del prossimo 3 novembre, investitori e trader guardano con preoccupazione ai numeri che confermano i balzi dei nuovi casi di coronavirus in Europa e negli Stati Uniti.

Chiusura Wall Street

Wall Street ha chiuso contrastata ieri, con l’attenzione degli investitori rivolta alla seconda ondata della pandemia di Covid, a nuovi possibili lockdown nei vari Paesi e ai risultati trimestrali. Il Dow Jones ha perso lo 0,80%, S&P 500 – 0,3% mentre il Nasdaq Composite ha guadagnato lo 0,64%. Tra i titoli in evidenza Harley-Davidson +21,97% dopo aver diffuso un’ottima trimestrale. Tiffany +4,97%: LVMH ed il produttore di gioielli starebbero negoziando la revisione dei termini del progetto di fusione. Il gruppo assicurativo American International Group -0,32% dopo l’approvazione dello spin-off delle attività nei rami vita e previdenziale dal resto del business. Xilinx +8,56%. AMD ha messo sul piatto USD 35 mld interamente in azioni per l’acquisto del gruppo dei processori per data center. Caterpillar -3,27% dopo una trimestrale che vede utili sopra le attese ma un fatturato calato del 22,6% a USD 9,88 mld.