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Questa settimana il magnate norvegese Kjell Inge Røkke, CEO della multinazionale Aker Asa, ha annunciato il lancio di una nuova sussidiaria dalla holding, chaimata Seetee, per puntare sull’ecosistema Bitcoin.

Essa infatti conserverà tutta la sua liquidità in Bitcoin, con una partecipazione iniziale di 1.170 BTC (per un valore di 59 milioni di dollari), numero destinato ad aumentare secondo il CEO della nuova società Seetee Snorre Lorgen.

L’azienda finanzierà e creerà un team di sviluppatori, simile a quello della società Square, per implementare e sfruttare la blockchain. Lorgen infatti si è approcciato con una mentalità aperta, dichiarando: “Tutto è sul tavolo, ma crediamo che la base industriale di Aker sarà un punto di forza e un catalizzatore per un sottoinsieme di applicazioni”.

Al lancio di Seetee, il presidente miliardario di Aker, Kjell Inge Røkke ha scritto una lettera agli azionisti in cui esponeva la sua visione per Bitcoin, spiegando che l’azienda ha intenzione di affondare le redici nell’ecosistema delle criptovalute:

“In gergo saremo hodlers, non ribelli come i cypherpunk che hanno inventato Bitcoin, ma molto più progressista della maggior parte delle società affermate “.

L’azienda ha già in esecuzione server di pagamento Bitcoin open source, in modo da facilitare i pagamenti in Bitcoin, senza fare affidamento su terze parti, come Visa o Mastercard.

Røkke ha inoltre dichiarato che Seetee costruirà una mining farm per utilizzare l’elettricità in eccesso, in particolare quella rinnovabile, per estrarre Bitcoin. Immagazzinando questa energia come Bitcoin piuttosto che sprecarla.

Ha anche evidenziato il Bitcoin Lightning Network può scalare fino a milioni di transazioni, senza aumentare il suo carico sull’ambiente. La rete Lightning è un livello costruito sopra Bitcoin che consente transazioni quasi istantanee a costi molto bassi. Røkke ha affermato che la rete, che è ancora agli inizi, offre costi inferiori rispetto ai tradizionali sistemi di pagamento, aggiungendo: “La direzione è chiara: la finanza sarà interrotta con la stessa certezza che lo saranno i combustibili fossili. La domanda non è se, ma quando. ”