Colpo di scena per Bitcoin, che nello scorso weekend ha rotto a rialzo la trend line del triangolo e la resistenza a 11.100.

Il tanto atteso ritracciamento/retest della trend line pluriennale (linea rossa) in area 9.000 USD non c’è stato, o meglio ha avuto un’estensione minore, con un minimo a 9.800 USD.

Tuttavia questo movimento è stato sufficiente a confermare supporto di quest’ultima, anche se personalmente ce lo aspettavamo leggermente più in basso (sulla EMA50 – TF:1W), come viene evidenziato sul time frame settimanale, in scala logaritmica, il chiaro segnale d’acquisto, con i prezzi supportati dalla media mobile esponenziale e la rottura a rialzo della trend line.

È quindi iniziata una nuova bull run come quella del 2017? Difficile a dirlo, ma le aspettative sono rosee anche grazie alla politica adottata dalla FED e dalla continua svalutazione del dollaro statunitense che stanno catalizzando la crescita dei mercati.

Inoltre, secondo Bloomberg, una vittoria del presidente Biden favorirà il mercato delle criptovalute e potrebbe portare alla luce un ETF su Bitcoin (Più volte respinto dalla FED). Tuttavia, anche se Donald Trump dovesse venire rieletto Bloomberg si aspetta comunque una continua esenzione a rialzo di Bitcoin.

Ad ogni modo i target a breve/medio termine sono i seguenti:
Ci aspettiamo un primo livello di resistenza a 12.000 USD, che potrebbe essere facilmente bucato con un buon momentum, poi a 14.000 USD. Superato questo si punta dritto vero gli ATH.

D’altra parte un eventuale cedimento degli 11.000 USD, potrebbero far tornare i prezzi in area 10.000 USD, evidenziando così ancora una volta una mancanza di supporto ai livelli più alti. Tuttavia, se ciò dovesse accadere, ci aspettiamo una pronta risposta da parte dei compratori in area 10.500/10.000.